The band

Negli anni si sono avvicendate diverse persone. Alcuni sono solo passati, altri invece sono rimasti. Eccoli in ordine puramente alfabetico:

Paolo Ambrosioni, Francesco Anelli, Paolo Bianchini, Andrea Caron, Luca ColombritaStefano Corsino, Giovanni (Joe) Corziano, Lia Diodato, Andrea Ghersi, Jean Joyeux, Filippo Martiner, Salvatore Manzoni, Max Merli, Mario MussoPeo Torchio, Antonio Trisolini, Andrea Vecchio, Ivana

Adesso, invece, passiamo ai componenti attuali:

Andrea Ghersi

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Andrea Ghersi

Dalla Hoyer del ’70 regalatami da un vicino di casa a oggi sono passati un po’ di anni. Ne avevo 14, ascoltavo solo i Beatles e volevo fare il medico. Oggi ho il doppio degli anni (e anche qualcuno in più), la metà dei capelli e tanta voglia di suonare. La Hoyer è appesa al soffitto, le altre chitarre stanno sul pavimento, sul letto, o tra le mie mani.

“Con le mani io posso fare castelli, costruire autostrade e parlare con Pablo”, diceva quello. “Con le mani sbucci le cipolle” rispondeva l’altro. “Con le mani io suono” vi dico io! E suonare con i BlueSCurO è un po’ un ritorno alle origini. Già, perché come vi ha già detto Mario, ho fatto parte del Mark 0.
All’epoca avevo un’Alfa 145 quadrifoglio rossa, una Stratocaster nera e facevo medicina. Oggi suono nel Mark IX, ho una Nissan Juke gialla, una Stratocaster nera e 145 capelli. Prima di tornare qua con Mario, Peo, Stefano, Lia e Luca ho suonato con i Dream ‘n’ Blues, con i Los Gringos, con i Pick & Thumb – in duo con Lorenzo Favero – con Luigi Tempera, spesso e volentieri ospite dei Night Riders Blues Gang, e co-conduttore delle jam session di Marcos Roagna.

Tornare a suonare con i BlueSCuro – ero presente alla scelta del nome, tanti capelli fa… – è un immenso piacere: i fill di Mario, la voce potente di Lia, i bass phrases di Stefano, l’energica chitarra di Peo e la graffiante armonica di Luca sono già rodati e in sala prove vi assicuro che sento solo good vibrations!! Certo, si può – anzi si deve – migliorare… ma siamo sulla strada giusta!! Alla prossima, magari sul palco…

 

Lia Diodato

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Lia Diodato

Musica…credo di essere già nata con il suo ritmo! Cantavo dai primi anni di età, fui anche scelta per uno Zecchino d’Oro verso la fine degli anni ‘60, al quale però non partecipai.
Nasco così. In una famiglia dove la musica, la classica di Caruso, inneggiava per casa.

I BlueSCurO sono la mia prima esperienza da seconda voce (prima) e come voce ufficiale (poi). Prima del mio ingresso nel gruppo, che risale all’Ottobre del 2008, la mia esperienza in pubblico era assente, mi concentravo di solito in casa e ogni tanto in sala di registrazione, dove mi allenavo su basi musicali di musica leggera e qualche canto in lirica.

Cresco sulle note dei cantautori italiani, di qualche brano dei Beatles, della musica degli anni ‘60; sarà solo dopo i 20 anni che inizierò ad ascoltare anche gruppi come Guns ‘N Roses, Police, Dire Straits, e poi Phil Collins, Bruce Springsteen, Andy Taylor, Marillion, Yngwie Malmsteen e le canzoni più melodiche dell’heavy metal.

Con i BlueSCurO entro nelle tematiche del Blues per la prima volta.
Cosa dirvi di loro come gruppo?!….beh, lo potrete facilmente scoprire venendoci a sentire!

 

Mario Musso

Mario Musso

Mario Musso

Nasco artisticamente nella cantina di casa, “Mustang Sally” è il messale, una vecchia Ludwig – di cui conservo ancora il rullante in acciaio – la fonte battesimale. Compagni di quell’epoca Rossella, Massimo e Luca. Il primo concerto nella pizzeria Mirò di strada S.Mauro con la voce di Giò. Una bellissima versione di “Confortably Numb” e la soddisfazione di vincere un concorso per gruppi emergenti, con un nome improponibile (Rotelle Pazze).

E poi 5 indimenticabili anni di ZonANorD. I riff di Davide su “Murazzi” mi danno ancora i brividi. Porto con me i nomi di Davide “Rocker”, Giò, Willy, una pletora di bassisti, Tony su tutti, nell’ultima formazione Paolino. Tantissimi concerti, un terzo posto ad un festival a Mondovì. E come tutte le più belle storie, una fine d’autunno.

Nuove esperienze, nuovi amici meno uno (Paolino), l’incontro con Jean e il primo nucleo dei BlueSCurO. Una prima formazione con Andrea alla voce e Filippo al basso, un concerto all’Onda Pub e la beneficienza per AISLA. L’arrivo di Tore dal mio passato (compagno di liceo quasi trent’anni fa), Andrea al basso prima e Stefano adesso. La scoperta di Antonio, il ritorno di Andrea e l’inizio del grande viaggio. E dopo una breve parentesi, la ripartenza targata MKIX. Sempre più blues, sempre più passione, sempre più capelli grigi.

Il resto è vita, prove, qualche litigio e tanto vecchio blues.

 

Stefano Corsino

Stefano Corsino

Stefano Corsino

A qualche mese dai miei 37 anni (mamma mia, ancora non ci credo) vi posso dire che, musicalmente, nasco quasi 20 anni fa. Ho iniziato con la chitarra di un mio amico ma, essendo mancino, ho voluto provare ad imbracciarla come il grande Jimi Hendrix. Gli scarsi risultati e le canzoni dei Cranberries mi hanno portato ad  innamorarmi del basso elettrico.

Con la prima band ed un Yamaha 4 corde ci chiudevamo in sala a fare cover italiane e straniere dei generi più vari.
Tra tonnellate di lavoro e un po’ di lezioni di basso, qualche anno dopo, mi son ritrovato con altri amici a tentare la via della rock band con pezzi inediti. E’ stata durissima ed è durata un paio d’anni.

Amo il rock, l’hard rock ma anche molti altri generi meno “frizzanti”. Dream Theater, Pink Floyd, The Cranberries, The Police ma….anche i vecchi Liftiba, Carmen Consoli, Max Gazzè e il grande Alex Britti. Potrei citare decine di band ma preferisco fermarmi qui. Come avrete capito non quaglio molto col blues ma… non mi pongo barriere musicali.

Il primo contatto con questa band l’ho avuto attraverso Salvatore Manzoni. Amante del blues e delle due ruote ma non solo, ha voluto che provassi con la sua precedente formazione. Poi ho conosciuto Mario, Paolino, Jean e tutti coloro che sono passati per un po’ o rimasti in pianta stabile. Venite a sentirci e capirete perché con loro è davvero un piacere suonare blues.

 

Luca Colombrita

A 19 anni sono stato allontanato da casa, _G9A1583
per un eccesso de ‘l’isola che non c’è’ suonata …malissimo.
Una Marine Band in A e il metodo di Paolo Ganz come molti armonicisti hanno cominciato. E mille e più dischi.
Da Sonny Boy Williamson, a Sonny Terry e Rice MIller, a Paul Delay e Lester Bluter con la sua versione di ‘Quarter to twelve’ di Little Walter. Note copiate, provate mille volte con alterne fortune. Suono la prima volta in pubblico con I Ramblin’ on, che propongono blues acustico degli anni ’30 e ’40, poi i Men at the door con cover dei Doors anche in versione acustica. Una parentesi, con i Big Noise, rock/blues e molte jam sessions in giro per i locali di Torino.
Approfondisco la tecnica con il maestro e amico Paolo Demontis a cui sono, eternamente grato, e colleziono microfoni e amplificatori vintage, alla ricerca del suono di Chicago.

L’incontro coi Bluescuro è del tutto casuale, una semplice foto sul desktop di Mario mi spinge a chiedere ospitalità per le mie armoniche, e nasce un brioso ensemble, che ci vede suonare insieme ormai, da 4 anni.
ci potete trovare qui, fra cantine e palchi, fra una pentatonica minore e uno shuffle, dove il mondo scorre, a dodici battute alla volta.